
Debutto 4 luglio 2015
Anfiteatro di Sutri
_ Viterbo
la produzione
immagini
scrittura:Marta Cirello
Aurelio Gatti
Sebastiamo Tringali
KIRONcafè
Buio.
All'accendersi
della luce: un tavolo con sotto un ammasso di uomini coperti, un
bancone, una figura di giovane pulisce e si intravede la figura di
una donna che porta in braccio un bambino.
Un
uomo su una dedia, con le gambe coperte, dorme. E' Kirone.
MUSICA
“Incubo carillon”
KIRONE Èurito,
il più feroce di quei Centauri,
infiammato
dal vino, più s'infiamma vedendo la vergine,
e
l'ebbrezza, la libidine ha il sopravvento.
Eurito
non rapire Ippodamia!
"Quale
pazzia
ti
travolge, Èurito?” Teseo...no, Teseo! E lo colpisce con un
cratere istoriato...
LUNA
Me svegliate a creatura!
Quello,
vomitando dalla bocca e dalle ferite grumi
di
sangue, di cervello e vino, stramazza al suolo scalciando
la
rena madida.
"All'armi,
all'armi!".
Il
vino accresce l'impeto
guerra
e strage.
PROMETEO Kirò,
e nu brutto sogno! Non è niente.
GILDA Non
è niente!
KIRONE Un
incubo? Un sogno? E qual'è la differenza tra sogno e realtà? Io
ho visto cose che erano reali, ma che sembravano più fantastiche
dei sogni, cose che facevano più paura del più terribile degli
incubi. Ho visto padri assassinare i figli e figli divorare i
padri...e non erano umani, ma divini. E tu, Prometeo, sai qual'è
la differenza tra sogno e realtà?
PROMETEO Io
non ho mai sognato, io mi sono soltanto illuso, illuso di poter
scoccare la scintilla che potesse scatenare nell'uomo il fuoco
della vita. E questa mia illusione è stata incatenata con me alle
rocce sulle quali le aquile divine fanno il nido e i miei visceri
sono il loro nutrimento.
KIRONE (aggressivo)
Pulisci...lavora...Che hai da guardare?
Questo
è un caffè, ma è anche un posto dove far tragedia.
La
giovane torna a pulire.
PINO Lasciate
e dormire!
KIRONE Ci
fai scappare i clienti.
LUNA E
tu me svegli er pupo!
MUSICA “Marcetta
di Prometeo”
PROMETEO
O
divo ètere,
o snelle ali dei venti, Fonti dei fiumi, e dei marini flutti a te... a te, maestro! cantato - A te che madre sei di ogni cosa, o Terra, invoco, invoco te! che tutto miri, orbe del Sole! Vedete ciò che io, ciò che io, soffro! Parlato - Caleste, dai Celesti numi Or vedete da quali travagli lanïato, per mille e mille anni patirò...per colpa di questo busto umano. KIRONE Mi credi tu creatura immaginaria... PROMETEO Quando mai...nefelocentauro! GILDA, per metà uomo per metà nube come racconta, sai...racconta sai... KIRONE Luciano di Samosata..., sì, son Bucentauro. LUNA ...che strano animal, c'ha er sotto a bue. KIRONE No, no, no, no... Onocentauro! GIOVANE Ah, ah, ah, ah PROMETEO sì, sì, sì, sì KIRONE no, no, no, no... ALTRO con l'asinò!? PROMETEO Sì, vabbuò. KIRONE ah, si? Efesto!
Cantato
- compier
tu devi gli ordini del padre tuo,
incatenare
stretto a rupi eccelse questi
quest'empio
in ceppi che non mai si frangeranno
ché
il fuoco die'
e
a te rubò
per
darlo a lor.
PROMETEO E allora? E allora? Quanto devo apprendere? Quanto devo rispettare a Iss'? KIRONE Iss' chi? PROMETEO Giove! KIRONE (due batt. Musica in cui si fa confusione/panico) Ora basta, che non ti senta! Adesso taci! KIRONE Ora tempo sì è tempo che tu apprenda, che tu apprenda a rispettar. A Rispettar la Sigoria del grande Gio...(si tappa la bocca) GIOvane... PROMETEO Giasone...Giano... - c'ha la A!- KIRONE GIOcasta! PROMETEO Eh...professo'! Insegnatemi!E parlatemi! E spiegatemi!... Amico degl'uomini vuje? Ma quann' maj! KIRONE Io insegno solo a dei e semidei. Prole d'alto rango! Uomini...ah! PROMETEO Vui siti buono pe stare 'n pizz' a muntagna, professo'! Tenetevi Asclepio, Diomede e tutti i Dioscuri! Ca a noi nun ce piaciono! TANGO LUNA (ballando il tango con Prometeo) Ma te sei Kirone? KIRONE Sì. LUNA Ma Kirone Kirone? KIRONE Kirone Kirone. LUNA Ma Kirone fatta persone? KIRONE sì, fatta persona. LUNA Sono venuta a portarvi er pupo vostro. ERCOLE Io lungo viaggio su mia gamba. ACHILEE Dove mie biondi capelli? FINE MUSICA KIRONE Ma che fai?...tornatene in cucina. (Alla giovane) E tu pulisci! PROMETEO Io so' Prometeo. KIRONE E io sono Kirone... LUNA E io s' l'abbandonata. PROMETEO Io sono Prometeo colui che ti donò la sua mortalità affinché finisse la tua sofferenza per quelle piaghe purulente che gli dei ti hanno mandato.
KIRONE Io
sono Kirone colui che ti donò la sua immortalità perché tu
beneficiassi gli uomini facendoti beffe degli dei.
LUNA E
io so' sempre l'abbandonata.
GILDA (indicando
la massa sotto il tavolo) E loro chi sono?
MUSICA
PROFUGHI
PROMETEO Niente.
Non sono niente. Gente senza una casa, senza una terra, senza una
storia.
TIZIANA Ohibò...haimè...
KIRONE Profughi
che fuggono.
GILDA Ma
da cosa fuggono?
PROMETEO Da
loro stessi e dalla storie che non sanno più raccontare.
KIRONE Non
mi spaventate la bambina!
PROMETEO
(ai profughi) Nun ve mettete paura...non è la guerra che avete
lasciato a casa vostra...è un treno.
PINO Pur'io
passavu mari
GILDA E
nera terra nura.
TIZIANA Muntagna
pianura
ROSA E
strati 'ntra li mura
GIP Facci
'ogni culura
LUNA vesti,
causi e fasciatura
TIZIANA dintra
i scarpi un pugnu i rina
ROSA r'i
na casa ora luntana.
PROMETEO
nun è nu santuario! A matina s'ha da essere allegri.
Parlato
-
Ma che vogliono? Ci rett' o'ffocu e mo' che cercano cchiù? Ora
ci fazzu a pizz ca scarola.
KIRONE Cibi
e bevande al banco. Di sapienza, non se ne parla.
I
primi con moneta, la seconda con intelligenza.
(tra
sé) ...e vedo che tra le due non v'è maggiore.
D'assai
PINO
luntanu
d'assai
ENNIO pianure
d'assai
ROSA terra
scura
d'assai
LUNA occhi
'i mari
d'assa'
GIP assai
luntanu
assà
TIZIANA ccà
arrivai
assà
MARTA nient'arreri
assà
MARIO manc'avanti
Assà nu
capretto
assà tre
porzioni
assà zuppa
'e ceci
assà Concè
degli dei
PROMETEO
Caffè nero a quantità e nu pocu i bollidure ri prebende!
KIRONE Niente
fegatelli!
PROMETEO Nun
c'è da ridere!
KIRONE spezie
e officinali a parte.
ACHILLE
(sulle
note sole)
– La casa brucia lontana tra le fiamme,
la riva del mare risuona di lamenti
LUNA ...e
come uccello grida,
KIRONE ...io
piango.
CORO Assà
– assà – assà – assà – assà – assà – assà – assà!
FINE
MUSICA
GILDA Che
storia triste triste è questa questa!
PROMETEO Ma
quale tristezza! E' fame.
GILDA Vero?
Vero?
KIRONE Assai!
Assai!
PROMETEO Io
uno solo sono!
KIRONE Anch'io.
E io uno solo sono.
LUNA E
io pure so' una sola.
PROMETEO
Ma io uno solo sono sì, in cucina.
Gilda
(li
conta)...e
loro sono tanti tante!
KIRONE Tanti
tante loro...E tanta tanta la fame.
PROMETEO Fame.
Sempre fame. Tanta fame, tanta!
LUNA E
tanta tanta tetta.
E
te tu, tu te, te tu chi sei? Tttè tuttù tattà...a reatura è
figlia a te!
MUSICA
“BERLINERS fame”
CORO Fame
(8volte)...taaaaantatantantà!
KIRONE Cos'è
che li tormenta?
Semplice.
La questione consiste, non già in “chi”, ma in cosa di quel
“chi” debbano o meglio vogliano nutrire. Il
problema...placare l'irresistibile stimolo della fame.
CORO
(Nel frattempo) Tanta, tanta fame. Tanta tanta fame.
Faaaame!
PROMETEO
Mezzo chilo di carne, cotta o cruda che sia, mangiata in maniera
educata con forchetta e coltello, o sbranata a mani nude, basta
che sia masticata, ingoiata e digerita, basta e avanza a nutrire
il bisogno di un corpo adulto.
ENNIO
Ora mastichiamo. Ora ingoiamo. Ora digeriamo. Tanta tanta fame!
CORO Ora
mastichiamo. Ora ingoiamo. Ora digeriamo. Tanta tanta fame!
KIRONE
Così come “una libbra di carne”, sempre di mezzo chilo si
tratta, può soddisfare la fame di vendetta.
Se
mai sapessero di cosa hanno fame, il problema sarebbe, almeno in
parte, risolto.
PROMETEO
Insomma, la fame è fame e deve essere placata.
CORO Faaaaaaaame!
FINE
MUSICA
KIRONE Sono
molti i tipi di fame:
ENNIO c’è
il leggero appetito,
PINO
ma anche un bel po’ di appetito,
ROSA
fametta stupida
LUNA na
cosetta per ferma' o stommico.
GILDA Ma
che lingua parlano?
PROMETEO
La lingua della fame.
(con
tono di derisione) Una gran fame!
UOMINI
Una fame da lupo,
KIRONE
povero lupo, in un modo o nell’altro
PROMETEO
Finisce a cotoletta.
KIRONE Eh?
PROMETEO Lo
mettiamo sempre in mezzo,
CORO
Ce lo mangiamo il lupo
grande
fame
incommensurabile,
irrefrenabile,
pantagruelica
KIRONE
insaziabile.
PINO Ma
tu chi sei, tu? Che prendi in giro nostra fame.
Tu
vedi me...io migrato. Io fame. Io uomo. Tu chi cargo sei tu?
TIZIANA Labrinta
molo!
GIP
Molo, molo, molo!
MUSICA
CENTAURI BALLADE – tango ballade -
PROMETEO
Lui viene da una mala razza!
KIRONE
Parlato
–
Sì, sì...Centauri, sì.
Figli
di Issione.
Razza
in disuso. Sì!
Canto
- In
verità siamo di una razza strana...
pregi
e difetti dell'intera umanità
Però
soltanto a livelli eccezionali:
grande
saggezza o infinita crudeltà.
LUNA Madre
abbandonata! Abbandonata madre!
KIRONE Perciò
il Poeta ci dà l'inferno…
-
parlato
- custodi e al tempo stesso giustizieri dei violenti , in rapporto
diretto con il nostro carattere. Ma per il buon Machavelli, siamo il
suo modello di governante perfetto,
umano,
sì... Ma anche ferino un po'.
Anche
il coro Siamo il momento che sta tra luce e buio,
l'attimo
fermo in cui veder ciò che non c'è.
Metà
cavallo, metà essere umano,
tra
l'uno e latro, ma in vero ancor di più.
Belli
Imponenti e, astuti e forti.
-
parlato - Noi
siamo figli dell'inganno e dello stupro... Issione tentò di
violentare Era,
Zeus
lo ingannò, lo fece giacere con una nuvola …
La
nuvola, gravida,fecondata da Issione con la forza, generò i Centauri
e più.
Tango
con la cavalla.
FINE
MUSICA
KIRONE Sì,
sì, hai detto bene. Centauri: una mala razza!
E
ora torna in cucina. (a Gilda) Tu metti a posto!
E
tu fai Achille!
ACHILLE Chi
quest'Achille?
PROMETEO (derisorio)
Condimi,
oliva, del peloso Achille,
apri
finestra che scappa il porco...
KIRONE Sì,
porco! (Interrompendolo)
molte
anzi tempo all'Orco
generose travolgesti alme d'eroi...
generose travolgesti alme d'eroi...
ACHILLE (IO)
Non capisce...ma voi strano.
ALTRO Non
càpisce.
KIRONE Ma
che Babilonia di inetti...
PROMETEO Che
babbilòva di panetti...
ACHILLE Io
va...io viaggia...io non può perder tempo.
KIRONE Tu,
il tempo, ora lo trovi.
,
PROMETEO Ma
sei omm'? Quello è Kirone, ti ha allevato col latte delle
formicole! Ah Kirò...non sonn' cchiù omm'e na vota. Lascialo
andare.
ACHILLE Io
non è Achille!
PROMETEO
Lui non è chill'...
KIRONE Lui
non deve essere. Tu devi fare Achille!
PROMETEO Ah,
la parte di Achille!
KIRONE Il
teatro...capisci?
ACHILLE Te...te...te...
LUNA Va'
a'mamma, va'! Che papà te porta a nonna Teti.
Col
coro –
Tanta tanta Teti, Tanta tanta Teti!
MUSICA “Waltz
d'Achille”
LUNA Manco
divina -
tanta Teti -
Da
Zeus voluta -
tanta Teti -
Da
Posidòn contesa -
tanta Teti -
Ad
uman ceduta. -
tanta Teti -
CORO Pelide
Pe-le-o
Pelide
Pe-le-o
Pelide
A-chil-le
Pelide
A-chil-le
KIRONE Cosa
aspetti Achille? Per colpa di chi è iniziata la tua ira? E in che
cosa ora può cessare?
ACHILLE Io
non sono Achille
Io
non sono Achille
Io
non sono Achille...
Quale
colpa ho commesso?
BRISEIDE Quale
colpa ho commesso?
ACHILLE Briseide...
Perchè
ora tu piangi?
Tu
che sei stata mia,
tu,
schiava che mi stai dinanzi...
BRISEIDE Infelice...mi
costringi a morire.
TIZIANA Disumano
e spietato.
BRISEIDE Come
viver semza di te?
Tu
che eri sei per me
signore,
marito, amante, fratello...io come posso?
ACHILLE Briseide,
io ti guardo,
infelice,
con
il cuore,
come
ferro...
Io,
Achille?
Io
non sono Achille, Io non sono Achille!
CORO Guerre
crudeli volevi per far prigionieri (5 volte)
BRISEIDE Sguaina
la spada, colpiscimi! Ho ancora del sangue...
che
mi sgorghi dal petto,
ma
saprò intenerirti con le mie lacrime nel silenzio
CORO Pelide
Achille
ACHILLE Io
sono Achille,
io
sono Achille
Guerre
crudeli volevo per fare prigionieri
Sono
Achille,
La
mia fama,
giace
vinta!
CORO Guerre
crudeli volevo per far prigionieri!
FINE
MUSICA
GIP Peppepee
peppepe peppepe peppepepè!
KIRONE (sfinito)
Di quell'Achille che fu tanto grande
resta
un'inezia.
GIP Pe-pe-pe-pe-pe.
KIRONE Cenere
che nemmeno basta a riempire un'urna minuscola.
GILDA (Entra
e gli dà da bere)
Erberebebe. Bebe?
KIRONE Bebo?!
PINO 'mbè
'mbò 'mbè 'mbò...
KIRONE Mi
si rovescino addosso...
PROMETEO Olio!
PINO 'mbè
'mbò 'mbè
KIRONE ...rocce,
tronchi e monti interi, soffocatemi...
PROMETEO ...e
voi non gli togliete la lisca!
PINO 'mbè
'mbo 'mbè
KIRONE (grida)...quest'anima
tenace sotto un cumulo di alberi.
LUNA Continua
così e a creatura t'a tieni te!
KIRONE (abbassando
la voce) Che
una foresta mi schiacci la gola: a uccidermi ci penserà...
PROMETEO Io!
(lo aggredisce)
LUNA Aò!
Mo' che se sveglia t'o tieni te!
PINO 'mbò
'mbè 'mbò
KIRONE Io
vo'!
LUNA St'impuniti!
PROMETEO Tu
e io stiamo qua per non stare più là. Io e te!
LUNA Tettè,
tattà, tettè tattà e poi m'o lasciate qua!
PROMETEO Che
s'era detto?
Che
s'era detto? Che s'era detto? Dèi, semidèi, divini....niente
più. E io niente più uomini. Tu nniente più sapienza. E tu che
fai? Il primo che arriva...Achille. E il secondo?
(Indietreggiando
inciampa su Tiziana)
LEI Aridanga!
KIRONE (A
Prometeo)
Arianna!
PROMETEO No,
no...(evasivo) ha detto Aridanga!
KIRONE E'
Arianna!
LUNA A
fata! L'orlo!
KIRONE (la
guarda)
...il filo...
LUNA Il
filo dell'orlo!
KIRONE No,
il filo d'Arianna.
LUNA Ah,
no, dell'orlo? 'mbò!
PINO 'mbè
'mbò!
ARIANNA Tu
rovina me...tu no buono.
KIRONE Labirinto
ARIANNA Labrinta,
no! Io no donna di porto.
KIRONE Minotauro...
ARIANNA Bestia.
KIRONE No,
no...minotauro.
ARIANNA Cargo...
KIRONE Il
mare, ricordi?
ARIANNA Scoglio...
KIRONE Ricordi...Arianna...
ARIANNA Ricordo...
MUSICA Papier
d'Arianna”
ARIANNA Sono
giunta qui! Cosa fare? Dove andare, da sola? Mio padre e la mia
terra sono stati traditi da me, traditi quando ti diedi il filo
perché guidasse i passi e tu, vincitore, non trovassi la morte.
Ora
io, viva, sono sepolta dall'inganno di un traditore.
Guardami
bene ora, e non con gli occhi. Avresti dovuto uccidermi.
-
cambio ritmo -
CORO (dopo
i primi sei tempi)
La
morte costa meno
meno
dell'attesa – 2 volte -
ARIANNA La
morte...
la
morte costa meno dell'attesa
meno
dell'attesa...
Teseo
le mie mani
tendo
verso te...tendo verso te...
queste
mie mani stanche d' arruffar capelli
queste
mani stanche di percuoter petto...
CORO (in
contemporanea al suo cantato) Queste mani stanche... (quattro
volte)
Alza
le tue vele! (2 volte)
ARIANNA Alza
le vele, volgi la tua nave
e
torna, torna indietro
a
mutare il vento
Teseo...
TANGO
CORO Queste
mani stanche
percuotere
il petto – 4 volte -
FINE
MUSICA
LUNA er
pupo c'ha fame.
PROMETEO Allora
ci facciamo un uovo, una bella frittata con un uovo!
KIRONE Eh,
ma c'è uovo e uovo...
PROMETEO Kirò,
un uovo sempre un uovo è.
KIRONE Eh
no! Una unità in cui esistono due entità disgiunte.
PROMETEO Un
uovo con due tuorli? Allora posso fare due frittate con un uovo
solo! A trovarlo!
MUSICA
DIOSCURI
PROMETEO (indicando
Pino) Tu, tu raccontaci di Elena e della sua liberazione, degli
argonauti e del loro navigare...
KIRONE Leggi!
Ignorante!
(Su
musica) I
figli maschi
della figlia di Testio due e tre volte
cantiamo, i due fratelli lacedemoni,
salvatori degli uomini già in bilico
sul filo della lama, dei cavalli
sconvolti dal tumulto della strage
e delle navi che, non rispettando
il tramontare e il sorgere degli astri,
incorrono nei venti tempestosi.
della figlia di Testio due e tre volte
cantiamo, i due fratelli lacedemoni,
salvatori degli uomini già in bilico
sul filo della lama, dei cavalli
sconvolti dal tumulto della strage
e delle navi che, non rispettando
il tramontare e il sorgere degli astri,
incorrono nei venti tempestosi.
Ma
voi tirate fuori dall'abisso
le navi con gli stessi naviganti,
convinti di morire....
le navi con gli stessi naviganti,
convinti di morire....
CORO Bianco
nero
Bianco
nero
Falso
vero
Falso
vero
Bianco
nero
Bianco
nero
Falso
vero
Falso
vero
PINO Vi
parlerò di Elena e la sua liberazion
E
degli Argonauti, del loro navigar
Di
Hilaria e Febe che rapite ci toccò salvar
di
scontri e duelli che ci tocca d'affrontar.
Io
son Polluce a Castore fratello non gemello
Lui
è Polluce a Castore fratello non gemello
Tra
uomo e cigno, cigno e uomo siam venuti fuori
Bianco
e nero, falso e vero dioscuri noi siam
Bianco
e nero, falso e vero Dioscuri son
Bianco
e nero, falso e vero Dioscuri son
PINO Uno
divino uno terreno ci generò
Uno
divino uno terreno li generò
KIRONE E
quelli, rinforzatesi le mani
con le strisce di cuoio e avvolte intorno
lunghe cinghie alle braccia, verso il centro,
spirando morte l'uno verso l'altro,
si facevano incontro. Ed in quel punto
s'accese tra di loro un duro scontro
per chi prendesse il sole sulla schiena...
con le strisce di cuoio e avvolte intorno
lunghe cinghie alle braccia, verso il centro,
spirando morte l'uno verso l'altro,
si facevano incontro. Ed in quel punto
s'accese tra di loro un duro scontro
per chi prendesse il sole sulla schiena...
CORO Bianco
nero
Bianco
nero
Falso
vero
Falso
vero
Bianco
nero
Bianco
nero
Falso
vero
Falso
vero
PINO Da
un bianco uovo innanzi a un tempio tutto cominciò
tra
le braccia di Pausania che ancora non sa
Non
pulcini da quel guscio nacquero allor
ma
due fratelli a metà tra luce e oscurità
Io
son Polluce a Castore fratello non gemello
Lui
è Polluce a Castore fratello non gemello
Arte,
poesia, danza parole e libertà
con
le armi o a cavallo noi il doppio difendiam!
CORO Bianco
e nero, falso e vero Dioscuri son
Bianco
e nero, falso e vero Dioscuri son
PINO Uno
divino uno terreno ci generò
CORO Uno
divino uno terreno li generò
FINE
MUSICA
PROMETEO Allora
trippa e patate!
KIRONE Ma
come?! Bianco nero, falso vero...due entità e tu mi parli di
trippa e patate!
PROMETEO Ma
due entità sono...trippa e patate!
INIZIO
MUSICA TANGO
KIRONE Bravo,
preoccupati del cibo!
PROMETEO E
di cosa dovrei preoccuparmi? Il cibo è l'unica cosa che conta.
KIRONE Anche
tu, come tutti gli altri, ciò che accade in questo caffè non
conta? Voi non sapete cosa sia il teatro. Chiedi a qualcuno di
fare Achille e quello crede di esserlo veramente. E così anche
gli altri: ciascuno con la propria illusione.
PROMETEO Solo
un’illusione
Trappole
e finzione
cantato Questa
la visione
Che
del mondo qui si da.
Guerra,
stupri, morte
E
malvagità.
C’è
soltanto al mondo
La
tua finta verità?
CORO.
Solo un’illusione?
Questa
la visione
Della
verità che
Al
Kiron café si da.
Guerra,
stupri, morte
E
malvagità,
Per
noi c’è questa sola
Triste
verità.
KIRONE
Ho solo provato
A
cambiare le cose
Forse
col teatro
O
con la finzion
Questo
si potrà.
Nani
e ballerine,
Saltimbanchi
e poeti
Ci
faranno capire
Se
qualcuno mai
Qui
si salverà.
ACHILLE
Sono un emigrante
O
il Pelide Achille?
ERACLE
Sono un meschino
O
quell’Ercole divin?
ARIANNA
Io son forse Arianna
O
solo nullità
CORO
Siamo al mondo
Il
vero o la falsità
PROMETEO
Questa è la frontiera
Fra
ignoranza e senno
Fra
la forza bruta
E
la saggia umanità.
Noi
dobbiamo sapere
Se
restar qui al riparo
O
se varcar la soglia
E
affrontar la verità.
CORO
Continua la guerra
Violenta
e brutale
Dovremo
affrontare
Soli
e indifesi
L’incerta
oscurità.
KIRONE
Soltanto il pensiero
Soltanto
il sapere
Potranno
salvare
Non
soltanto voi
Ma
chi lo capirà.
DANZA
– PANCHE - pereppeppè
PROMETEO Castore
e Polluce,
Nestore
e Teseo,
Achille,
Diomede,
Dioniso
ed Enea
Son
tutti i campioni
Che
hai nutrito tu,
con
il tuo sapere,
e
con la tua virtù.
KIRONE
Ho solo creduto
Peccando
di superbia
Che
seguisse al buio
La
luce del pensier.
Mentre
tu col fuoco
Che
hai donato all’uomo
Ti
sei condannato
Per
il loro ben.
CORO
Se la fame è fame
Se
il freddo uccide
Perché
non capite
Che
da sempre è stato
L’uomo
lupo all’uomo?
Se
qualcuno annega
C’è
chi sopravvive.
Kirone
restiamo
A
fare il la parte
Che
il mondo ci da'.
KIRONE Si
può avere un caffè?
LUNA Ammazza
quanti caffè bevete!
(Il
coro fa i vassoi, indi il cigno)
KIRONE Ah,
il cigno! Se ci fosse Leda vorrebbe il cigno!
PROMETEO Ma
che magnano questi?
LUNA E
che voi che magna er pupo? Du' carote, na patata, un brodino
vegetale.
PROMETEO Ma
io quattro quaglie tengo!
MUSICA
LEDA
(Il
coro, dietro il bancone. Prometeo e Kirone seduti sulle panche. Il
cigno, Leda, al centro.)
DONNE Io
ricordo, ricordo quel giorno
ricordo
il cigno regale e bello
ricordo
le piume
ricordo
il corpo
ricordo
il giallo marmoreo rostro.
UOMINI pronto
a ghermire
pronto
a tentare
io
non capivo
già
invaghita
il
ventre mio si apriva alla vita
ricordo
piume
come
carezze
Lui
prepotente,
DONNE io
smarrita
quel
becco giallo dolce colpiva
UOMINI io
ormai “nemesi l'oca”
alzai
la coda
mi
diedi a lui.
KIRONE
(Parlato)
– Ma non tradii il suo caro consorte, poiché dopo, ancor calda
dell'amplesso bestiale...
DONNE Tindaro
mio
dolce marito
mi
carezzò il turbato viso
mi
accolse tra le sue braccia
e
come al dio cedetti a llor.
Seminò
il fertile grembo
in
quella notte di desiderio
UOMINI in
me divino e umano
due
nature, un solo sospiro.
KIRONE
(Parlato)
– il cigno...il cigno regale, le prese il corpo, il corpo
lascivo...
DONNE troppo
breve fu quella notte
troppo
forte il fuoco nel petto
troppo
presto giunse l'aurora
che
la natura tutta fa chiara
UOMINI vivo,
ancora incessante
il
desiderio
senza
tormento
il
giallo becco ancora sentivo
mentre
una coppia in grembo cresceva.
PROMETEO
(Parlato)
- Castore, Polluce, Elena e Clitemnestra...
KIRONE
(parlato)
- regine ed eroi furono i frutti che si incrociarono e si
disgiunsero poi...
CORO Figli,
eroi, regine
femmine
e maschi
diedi
alla luce
erano
chiamati
al
soglio del divino
Olimpo.
FINE
MUSICA
PROMETEO Ecco,
Kirò! Volevi la tragedia? Eccola qua.
KIRONE (a
Gilda)
Su, su...raccogli il corpo lascivo!
(Gilda
con l'aiuto di Ercole la raccoglie)
KIRONE Leda.
PROMETEO Fagioli.
KIRONE Giocasta.
PROMETO Fagioli
e cotiche.
KIRONE Alcmena.
PROMETEO Friarielli
ch'e sasicc'.
KIRONE Fedra.
PROMETO O'
per' o musso.
KIRONE No!
O il piede, o il muso!
CORO Piede!
Muso!
PROMETEO Tu
che ti credi che io sto qua e non so niente?
Questi
tengono una fame insaziabile.
Il
fuoco! Il fuoco volevano! E io il fuoco gli ho dato.
LUNA Chi
m'o scalla?
ENNIO T'o
scallo io.
KIRONE Sì.
TIZIANA Labrinta?
Porco porto!
KIRONE Sì.
TIZIANA Lo
bastio no bello.
KIRONE Sì.
TIZIANA Bella
bestia!
ENNIO T'o
scallo io?
KIRONE Si...ma
c'è una fame ancor più fame di quella insaziabile: la smodata
ingordigia del potere.
CORO Famm'
famm' famm'...lo bastio!
PROMETEO Ah
Kirò! Ma qual era il patto fra noi due?
CORO Famm'
famm' famm'...bella bestia!
PROMETEO pasta
e fagioli e trippa in umido? Io che fa, sto qua a perdere tempo?
KIRONE ah!
L'hai detto! ...è il il tempo il problema.
CORO Po-tem!
Po-tem! Po- tem...faaaaaame!
(A
basso volume continua il “PO-TEM)
KIRONE Tutte
le età hanno un termine. Ma quello della vecchiezza, malgrado ciò
che si può pensare, è il più incerto.
(Silenzio.)
PROMETEO Chiss'
me ricorda qualche cosa...
CORO Famm'...tempo...famm'...tempo...
KIRONE Forse
il capitone?
Torna
in cucina.
CORO Po-tem!
PROMETO Il
capitone.
Ercole
irrompe come una furia...urla a soggetto, afferra Kirone per il
bavero.
ERCOLE I
serpenti! Io sono la forza! Sono il più forte!
LUNA C'hai
fatt' a papà che strilla?
ERCOLE Aaaaaahhhhh!!!
LUNA Ma
come strilla bene!
PROMETEO Che
è sta confusione? (Ercole
da un colpo a Promteo che finisce per terra)
KIRONE No,
no...Eracle ricorda...cosa ti ho insegnato? Ricorda! Cos'è la
forza?
(Grugnisce
poi a poco a poco si placa, comincia a ragionare)
ERCOLE La
forza...? La forza non è nelle braccia...la vera forza risiede
nel cervello? (Chiede assenso) Sì...è il pensiero la forza
dell'uomo...
KIRONE Bravo!
CORO Cullallà...cullalà...cullallà...
LUNA Perché
'nte culli pure er pupo mio? No, no, no, nun c'annà cu Leda, nah,
nah, nah!
(Grugnisce
poi a poco a poco si placa, comincia a ragionare)
ERCOLE (Si
fa sempre più infantile. Quasi piagnucolando)
Culla...i serpenti..., io, con queste mie braccia ancora di
neonato li soffocai...i serpenti che tu, Zeus, hai mandato per
sbranarmi. Quegli stessi serpenti che poi mi hai donato e
ornano lo scudo divino e terrorizzano chiunque mi si pari
innanzi.
PARTE
IL SIRTAKI
KIRONE Placa...placa...placa...(carezzandolo)
PROMETEO (Si
avvicina) A
me accussì non me l'avete mai fatto...
KIRONE (Prendendo
la mano di Prometeo e facendogli carezzare Ercole)
Vedi, tutti qui ti vogliono bene. Noi, ti vogliamo bene.
CORO Oringhinghinghiò...
placa (Anch'io/vanno
per carezzare tutti)
ERCOLE Ora
Ermete mi dona la spada, quella spada che, rossa di sangue, ho
sempre davanti a me. Il magico arco che Apollo mi diè.
Certamente
tu...
Magico
perché senza controllo prese te
e
scoccò la freccia che io ora maledico
e
tu, tu, tu lo sai bene tu, che per quell'arco soffri ancor
Io
no, non volevo, freccia maledetta che questo fece a te!
Ohimè,
ohimè ohimè!
Atena
ed Efesto
donarono
a me
mantello
e corazza
vestito
come un re
E
con spada, mantello, arco e corazza
regine
o ancelle, tutte intorno a me
bello
come un re.
PROMETEO Ma
chist' mo' che s'inventa? Friarielli, pumaror', fagioli ch'e
patane, pupacchie e rafanar', totaro e capitone. Mantelli,
corazze, medaglie, catenine d'oro, braccialetti...ma non
aveva fatto tutto con la clava?
ERCOLE La
mia clava...la mia clava fatta con tronco d'ulivo
millenario...con quella clava sterminai i miei figli...(piange)
i miei poveri figli...sacrificati sull'altare cerimoniale del
sacrificio agi dèi...
PROMETEO Ma
c'ha ritt'?
KIRONE eh,
questa è una storia molto lunga...
Un
tempo all'altare degli dèi venivano sacrificati i sacerdoti,
perché i sacerdoti...PAUSA ...te lo racconto un'altra volta...
LUNA Non
piangere, Erculè!...t'ho tenuto da parte er pupo apposta!
ERCOLE (alza
la clava) figlio?! Un figlio!
TUTTO
IL MONDO Eeeeercoleeeee!
FINE
MUSICA
PROMETEO Eh
io lo sapevo! Questo era un posto, che sitt' sitt' discreto era. E
tu...chi sei?
LUNA Er
pupo c'ha fame!
PROMETEO ....che
fai?...genealogie...Chi è sorete? Chi è fratete? Chi è
mammete?...Chi è patete? Io speravo di potere trattare solo
patate.
LUNA Er
pupo c'ha fame! Dove c'è un pupo ce sta' madre e, pure se non
serve, ce deve da sta' un padre. Co 'e patate ce famo er brodino.
Co' uno de voi, impuniti, ce famo er padre del ragazzino.
ACHILLE Chi
è quella?
ERCOLE Forse
un'ancella. Fosse cavalla...
ARIANNA Ma
da quale mito viene fuori? Ma chi è quella?
ACHILLE Io
l'ho chiesto.
ERCOLE E
non è neanche una cavalla...
CASSAR Anche
se fosse non è puro sangue.
LUNA Ma
stamo ar mercato? Orlo, diglie quarcosa!
Guardano
tutti PINO
PINO 'Mbè,
non chiedete a me che ho già i miei problemi.
CORO 'Mbò.
LUNA Aò,
a cosi! Tra 'mbè e 'mbò voi non dite niente?
(a
Gilda) Glie manca 'a favella!
GILDA Che
storia triste triste è questa questa!
LUNA Questa
questa che? Che chi gli'o dice a sta creatura?
GILDA Io?
LUNA Ma
che glie racconti?
GILDA
Che è arrivato in un caffè.
LUNA Ma
quale caffè?
GILDA Al
Kiron Caffè.
LUNA E
che c'ha trovato?
GLIDA Noi?
LUNA Fra
tutti sti noi ce sta un padre pe sto regazzino?
ARIANNA A
trovarlo!
LUNA Ma
che m'aspettavo!
GILDA Che
aspettavi?
KIRONE Non
si parla coi clienti.
PROMETEO Ma
poco poco c'avesse ragione?
LUNA Ma
che me potevo aspettà? Non sanno manco da dove vengono? Impuniti
voi e loro! (indicando gli dei)
(Silenzio)
KIRONE L'olimpo...non
si vede, possiamo soltanto immagiarlo. La terra sulla quale
camminiamo, il mare nel quale nuotiamo, invece no, quelli li
vediamo. Io, metà cavallo e metà cavallo e metà umano, questo
si vede, ma Kirone nel suo insieme che cos'è? l'uomo? Vile ed
eroe, prepotente e mite, int intelligente e stupido, l'uomo nel
suo insieme lo vediamo o preferiamo soltanto immaginarlo?
PROMETEO La
mia sete è reale.
Kirone
fa cadere la bottiglia.
MUSICA
FINALE
UOMINI Siamo
il momento
DONNE siamo
il momento
UOMINI siamo
il momento
DONNE siamo
il momento
UOMINI siamo
il momento
UOMINI siamo
il momento
DONNE tra
luce e buio
UOMINI siamo
il momento
DONNE tra
luce e buio
KIRONE -
parlato - Questo
posto cos'è? È un posto di frontiera, è il confine, la linea,
il limite oltre il quale c'è l'altro.
DONNE tra
luce e buio
UOMINI questo
è il momento
DONNE tra
luce e buio
UOMINI Questo
è il momento
KIRONE -
parato –
Noi siamo qui per varcare il confine, per passare da questo ad
altro, dal territorio dell'ignoranza a quello del sapere.
CORO Questo
è il momento
attimo
fermo
tra
luce e buio
attimo...
PROMETEO -
parlato –
Kirone, io ho dato il fuoco all'uomo! E il mio dolore non
consiste nell'essere incatenato alle rocce perché le aquile mi
rodano il fegato. No!
UOMINI Noi
vediamo
DONNE
attimo fermo
UOMINI noi
vediamo
DONNE Ciò
che non c'è
PROMETEO -
parlato – Io
soffro perché vedo che gli uomini non vogliono farcela. Gli
uomini non vogliono varcare la soglia.
CORO tra
luce e buio
noi
vediamo
l'attimo
fermo
ciò
che non c'è.
PROMETEO -
parlato – La
perfidia degli dèi sta nel farmi assistere alla mia sconfitta.
CORO Siamo
il momento
tra
luce e buio
l'attimo
fermo
in
cui vedere
ciò
che non c'è (più
volte)
TANGO
FINALISSIMO
KIRONE Allora,
battiamo la fiacca? Vogliamo darci una mossa?
Il
Kiron caffè viene smontato, tutto accatastato sul fondo, pressoché
al centro.
KIRONE Il
kironCafè riapre, ovunque ci siano...
PROMETEO ...uomini.
BUIO